Sacri Incisi - Ilenagi

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SACRI INCISI
In tutte le culture primitive del mondo, sono esistiti migliaia di simboli impiegati anche a scopi terapeutici.
Il nostro corpo funziona come un’antenna, vibrazioni energetiche vengono inviate e ricevute, e in questo modo comunica con il mondo esterno rimanendo in contatto con il TUTTO e su questo livello i simboli comunicano con noi.
I simboli sono essenziali in quanto esprimono solamente ciò che è essenziale per la persona che li riceve. Possiedono sempre un significato in sé, ci dicono sempre qualcosa arrivandoci da mondi lontani, attraverso il subconscio come “lingua dello Spirito”, che si esprime nella sua essenzialità.
I simboli sono la lingua dell’inconscio e sono in grado di fornirci informazioni in forma compatta, molto preziose. Attingere messaggi per la nostra anima e portare alla luce trame relative al “nostro” simbolo, che altrimenti rimarrebbero nascoste, come pure cogliere che cosa intende trasmetterci il simbolo riguardo alla nostra personale situazione.
Il mondo intorno a noi è pieno di simboli, che ci insegnano il significato della vita.
In quell’ era, il mondo reale e quello spirituale erano molto allineati, quasi una cosa sola, e gli Dei erano sempre in contatto con i Sacerdoti.
I simboli erano molto importanti e Sacri anche per gli Egizi, per cui venivano incisi per essere eterni, così da poterli tramandare nei secoli.
Il termine Geroglifico per gli Egizi, infatti, era “Sacri Incisi” e venivano utilizzati dai sacerdoti nei templi Sacri e su oggetti e amuleti fatti di argilla, in quanto considerata materia Sacra, perché composta dagli elementi più importanti: TERRA (La Madre) ACQUA (Linfa Vitale della Terra) FUOCO (il Re Sole) che una volta uniti rilasciavano una grande energia, che attraverso i simboli incisi, veniva modificata e concentrata a seconda della necessità.
Il geroglifico trasformava l’energia che veniva emanata dall’oggetto (come fa l’aria, quando esce dai fori di un flauto, a seconda del tipo di foro ne esce un suono diverso) e ne amplificava l’efficacia grazie al significato del simbolo stesso.
Anche i popoli nativi americani come molte altre popolazioni native della terra, hanno sempre utilizzato i simboli, considerandoli carichi di potere magico. Li usavano riferiti alla caccia e alla fertilità, servivano per i rituali religiosi, segnalavano l’appartenenza a una tribù o un legame spirituale con l’Aldilà, venivano utilizzati a scopi curativi o per tenere lontani gli spiriti maligni.
"Negli anni ottanta l’ingegnere Erich Koerbler occupandosi di medicina naturalistica, medicina tradizionale cinese, radiestesia e omeopatia, fece molti esperimenti che lo portarono ad avere grandissimi effetti terapeutici, di autoguarigione, disegnando sul corpo dei suoi pazienti dei simboli o semplici codici costituiti da linee parallele, come pure la sinusoide o la ipsilon, che conosceva perché legati in qualche modo ai suoi ambiti di interesse.
lo studioso americano Drunvalo Melchizedek, vede la geometria sacra come un linguaggio universale dal quale derivano le leggi della fisica, della biologia e noi stessi e dice: la geometria sacra è la forma che sta a fondamento della nostra esistenza e rimanda ad un ordine divino. In oltre venticinque anni di studi ha arricchito le sue conoscenze avvalendosi degli insegnamenti di oltre settanta esperti di tutte le correnti scientifiche e religiose”
"Ogni cosa è sacra. Ogni cosa vive.
Ogni cosa ha una coscienza.
Ogni cosa ha uno spirito."

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